Le associazioni animaliste rinnovano l’appello per l’informazione che può portare all’arresto delle persone che hanno stuprato un cane a San Polo, vicino a Brescia.

Una femmina di cane Husky era scomparsa dal giardino di casa, ma quando è riapparsa, era barcollante e con una vistosa emorragia.

Il cane che presentava i segni evidenti di una violenza sessuale, sarebbe stato sedato con del Valium prima della violenza.

Sul suo corpo sono state trovate tracce di sperma umano e la violenza parrebbe riferibile a più persone.

“Appare sempre più evidente il rischio che nel rione San Polo di Brescia si aggiri un maniaco seriale che rapisce i cani femmina per violentarle sessualmente e poi rilasciarle, dopo il caso rivelato nei giorni scorsi dalla stampa bresciana,” afferma l’ AIDAA.

dogsSei mesi fa la stessa associazione “aveva scoperto un giro di sesso con animali con epicentro proprio nel quartiere di Brescia.”

“Pare infatti che l’husky rapita e violentata non sia la sola di questi mesi – dice l’AIDAA – per questo motivo occorre che gli abitanti della zona facciano attenzione innanzitutto ai propri cani ma segnalino comportamenti sospetti di persone che si avvicinano ai cani nei giardini pubblici o per strada.”

Il presidente nazionale di AIDAA Lorenzo Croce ha dichiarato al quotidiano Brescia oggi: “Purtroppo il problema del sesso con animali è una questione diffusa che non lascia molto spazio di interpretazioni, si tratta di persone malate che dovrebbero essere condannate e curate, ma purtroppo in Italia la zoorastia in quanto tale non è ancora un reato e questo è un errore che il governo dovrebbe rimediare”.

L’AIDAA ha messo a disposizione il proprio telefono amico per le segnalazioni che si possono inviare anche via sms. Per segnalare lo stupratore seriale o altre vicende collegate ad episodi di zoorastia è possibile chiamare tutti i giorni dalle 12 alle 15 il numero  3479269949.

Il presidente del Partito Protezione Animali (PPA), Fabrizio Catelli aveva già messo a disposizione una vera e propria taglia sui responsabili. “Un’ingente somma di denaro – ha dichiarato Catelli – che personalmente donerò, mantenendone l’anonimato, a chi saprà fornire nomi e cognomi alle autorità di questi soggetti”.