Le autorità locali devono fare una campagna di sterilizzazione per evitare l’aumento dei gatti randaggi e l’abbandono degli animali. È l’appello che arriva dagli enti animalisti veneti che denunciano nuovi maltrattamenti tra Treppo Grande e Bueriis.

kittensIl Messaggero riferisce che tanti animali vengono abbandonati in sacchetti, in aperta campagna, e prima ancora bastonati o avvelenati. Si susseguono con sempre maggiore frequenza i casi di gatti uccisi.

“Da sette anni ci prendiamo cura dei randagi, ma mai come nell’ultimo periodo – denuncia Cristina Carignani, Oipa Onlus e Animaliamo Onlus – abbiamo notato un’escalation di atti di violenza sugli animali”.

“Assistiamo a cuccioli investiti con crudeltà o indifferenza. – continua Carignani -. Altri vengono annegati, fatti morire rinchiusi in uno stanzino, o peggio ancora abbandonati in scatole”.

Carignani sottolinea che “il contenimento demografico dei gatti può e deve essere ottenuto solo attraverso la sterilizzazione e non l’uccisione”.

Secondo Oipa e Animaliamo, si possono evitare 70.000 nuovi randagi attraverso la sterilizzazione.

“L’Azienda sanitaria non può tenere i randagi – spiegano -, non esistono strutture pubbliche, ma solo private ormai al collasso, e noi volontari siamo allo stremo delle forze, privi ormai di denaro”.

Gli enti animalisti lanciano un appello ai Comuni “perché avviino una campagna di sterilizzazione sulle colonie feline. I Comuni hanno l’obbligo per legge di tutelare e sterilizzare i gatti liberi delle colonie feline. Il costo può essere rimborsato all’80% dalla Regione. Ma spesso o non vogliono farlo per ottusità o non vogliono spendere in anticipo i soldi”.