A Udine c’è un’emergenza per il randagismo felino. Il Messaggero riferisce che nel canile cittadino non c’è più posto per i gatti e i volontari che accolgono i mici sono in difficoltà.

gatti-giovani“Il canile sanitario di Udine è al collasso – informa l’Oipa di Udine – ed è costretto a liberare i mici delle cucciolate, dopo averli visitati e averne verificato le condizioni di buona salute. Purtroppo non ci sono spazi per poterli ospitare”.

A causa della mancanza di posto nel canile, tante cucciolate sono affidate alle cure di persone di buona volontà che tengono i gatti nelle proprie case: “I piccoli vanno accuditi per almeno sei settimane dal momento del ritrovamento fino al giorno in cui possono essere dati in adozione – spiegano le volontarie –. Un gattino di due mesi libero non è in grado di reperire da sé il cibo necessario, e può trovarsi in grave difficoltà perché non riconoscono le auto come un pericolo”.

La cosa troppo triste è che tanti cuccioli sono lasciati in buste di plastica a pochi giorni dalla nascita. “Il male minore sarebbe trovarli con la mamme, almeno darebbe ai cuccioli l’imprinting per insegnare a pulirsi e a sopravvivere”, afferma l’Oipa.