A causa dello stress da caldo, le mucche stanno producendo fino al 10 per cento di latte in meno rispetto ai circa 30 litri al giorno che vengono munti in periodi normali.

cowE’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che gli effetti dell’arrivo di Caronte si fanno sentire anche sugli animali con una minore produzione di latte e uova.

La situazione è preoccupante soprattutto nelle aree della pianura padana dove si concentra il maggior numero di stalle dove sono già entrati in funzione ventilatori, doccette e condizionatori per rinfrescare mucche e maiali ma i picchi di caldo – sottolinea la Coldiretti – stanno creando problemi anche alle galline che fanno meno uova e anticipano la muta per colpa dello stress da afa.

Se nei pollai si è già registrato – precisa la Coldiretti – un calo fra il 5 al 10 per cento nella deposizione delle uova, per le mucche il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi ed oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40 per cento in meno della razione giornaliera.

Una situazione che – conclude la Coldiretti – determina un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo.