Trenta tre maiali sono stati trovati morti su tir fermato dalla Polizia stradale a Civitatecchia (Roma).

Erano 170 gli animali ammassati sul Tir proveniente dalla Spagna e diretto a Palermo. Gli animali erano in condizioni drammatiche, senza acqua, gli uni sugli altri per la mancanza di spazio, durante un viaggio iniziato 26 ore prima e tutt’altro che concluso.

maiali1Uno scenario raccapricciante, documentato anche da alcune fotografie che ha fatto scattare la denuncia per maltrattamento animali a carico del traportatore e una sanzione di circa 17 mila euro.

I controlli, effettuati dagli agenti in collaborazione con il  servizio veterinario della ASL RM F di Civitavecchia, hanno evidenziato numerose violazioni alle norme sul trasporto di animali vivi: oltre al sovraffollamento del mezzo, gli animali erano privi di lettiera e gli impianti di abbeveraggio erano bloccati.

Secondo quanto riportato dai media, sarebbero inoltre emerse irregolarità circa l’errata pianificazione del viaggio e delle soste previste, la mancata autorizzazione al trasporto di animali vivi, nonché l’assenza del certificato di omologazione del rimorchio.

“Il trasporto su lunga distanza degli animali è fonte di grande sofferenza e stress, cui ogni anno milioni di animali sono sottoposti per raggiungere i luoghi di allevamento o di macellazione, come conferma la triste vicenda di questi maiali – dichiara Roberto Bennati Vicepresidente LAV – i 33 suini morti non sono un caso isolato ed è una vergogna inaccettabile che, nonostante il Trattato di Lisbona abbia riconosciuto gli animali come esseri senzienti, le leggi europee e nazionali ancora rendano possibile questo sfruttamento da parte dell’industria della carne, orientata solo ai profitti, dimenticando gli animali e molto spesso la salute degli stessi cittadini. Casi come questi dimostrano quanto l’Europa ed i Governi siano ancora lontani dai cittadini e primi garanti delle lobby economiche della carne”.