Cecil, il leone più famoso e il simbolo dello Zimbabwe è stato ucciso da un medico Americano.

Il leone era una vera e propria attrazione turistica del Parco nazionale Hwange.

CecilCecil aveva 13 anni. Il suo corpo è stato trovato all’inizio di luglio in una fattoria al margine di Hwange, ucciso da una freccia.

In una nota congiunta la Zimbabwe National Parks and Wildlife Authority e la Safari Operators Association, hanno annunciato che un cacciatore professionista e il proprietario di una fattoria affronteranno l’accusa di caccia illegale.

Palmer, dentista del Minnesota, non sarebbe nuovo a esperienze del genere: avrebbe pagato 50mila dollari per uccidere il leone.

L’uccisione di Cecil è stato illegale perché il proprietario della fattoria in cui è stato ucciso non aveva un regolare permesso di caccia. I cacciatori Rischiano fino a 15 anni di carcere.

Il cacciatore professionista identificato come Theo Bronchorst, avrebbe infatti attirato il leone in una fattoria al di fuori dei confini dell’area protetta, per permettere a un turista americano di ucciderlo.

Il turista americano è Walter Palmer, un dentista del Minnesota che non è nuovo ad esperienze del genere.

Secondo la Zimbabwe Conservation Task Force avrebbe pagato 50mila dollari per uccidere l’animale e avrebbe già lasciato il Paese.

Secondo il Telegraph, i tre avrebbero attirato di notte con un’esca il leone fuori dall’area protetta (dentro il parco gli animali non possono essere cacciati) e lo avrebbero ferito con arco e freccia. Dopo 40 ore Cecil sarebbe stato trovato ferito e quindi finito con un fucile, per poi essere stato decapitato e scuoiato.

L’animale indossava dal ’99 un collare Gps ed era parte di un progetto di ricerca dell’Università di Oxford.

Il suo collare Gps è stato semidistrutto. I «trofei» di caccia sono stati confiscati e potrebbero essere usati come prova nel processo.

Dopo l’uccisione di Cecil, si teme per i suoi cuccioli. L’altro maschio dominante, Jericho, probabilmente ucciderà tutti i suoi discendenti.