La Procura della Repubblica di Roma ha disposto la citazione diretta a giudizio di otto persone a causa di “maltrattamenti”, “abbandono di animali” ed “esercizio abusivo della professione veterinaria” in seguito ai fatti denunciati dalla LAV nel Rifugio romano Parrelli.

Rifugio-LAVQuasi 500 animali (cani, gatti) del rifugio sono stati posti sotto sequestro. La LAV riferisce che tra le persone accusate di tali reati, anche quattro medici veterinari della Asl Roma B, la proprietaria – la novantenne Lacerenza Parrelli – del Rifugio, due suoi stretti collaboratori e il direttore sanitario.

“Ci complimentiamo con la Procura di Roma per il complesso lavoro svolto su questa vicenda e speriamo che il processo si svolga presto – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Chiediamo che sia fatta giustizia, a cominciare dal necessario rigore che avrebbe già dovuto indurre il Sindaco di Roma, responsabile degli animali della città, a revocare l’autorizzazione sanitaria al Rifugio Parrelli, come ripetutamente chiesto dalla LAV attraverso una serie di istanze purtroppo finora incomprensibilmente rimpallate e quindi disattese: speriamo vivamente che il primo cittadino intervenga e non diventi complice di tanta sofferenza”.

In questi mesi volontari ed educatori, con dedizione e pazienza, hanno cercato di accudire ogni cane e ogni gatto. A più di 150 animali è stata garantita una sistemazione immediata in famiglia, molte di queste adozioni sono proprio il frutto dell’impegno delle associazioni coinvolte.

“Cani e gatti indifesi ai quali vogliamo donare la serenità di una storia a lieto fine, attraverso l’accertamento giudiziario di tutte le gravi responsabilità, sperando che si concretizzi al più presto la speranza di un’adozione anche per gli ultimi animali che sono ancora con noi e che possono essere affidati – spiega Federica Faiella, Responsabile LAV Adozioni – Per accogliere uno di questi animali si può scrivere ad [email protected]