L’ordinanza del Comune di Piacenza che impone di pulire con acqua la pipì dei propri cani è inattuabile, lo ribadiscono i rappresentanti del comitato “Io sto con il mio cane – comitato per la revoca dell’ordinanza di Dosi & Co”.

goldenPiacenzasera.it riferisce che lunedì il gruppo che è nato su Facebook per chiedere il ritiro dell’ordinanza, ha incontrato il Sindaco Dosi a Palazzo Mercanti il primo cittadino.

“Abbiamo apprezzato molto – afferma Cristina Balteri in rappresentanza del comitato – l’apertura del sindaco, nel corso dell’incontro sono emersi diversi spunti interessanti che intendiamo tradurre in un atto scritto elencando tutti gli elementi per arrivare ad una revoca dell’ordinanza: in questo senso siamo fiduciosi”.

L’ordinanza impone ai padroni dei cani di lavare la pipì con acqua (tranne nei periodi a rischio gelate), dappertutto: “da aree pubbliche o di utilizzo comune (strade, piazze, marciapiedi), nonché sui muri di affaccio di edifici anche privati e mezzi in sosta al margine della via”. La sanzione prevista va da 25 a 500 euro.

Secondo il comitato, riferisce Piacenzasera.it, l’ordinanza presenta “aspetti di vizio sotto il profilo giuridico”: “Parliamo poi di un obbligo, quello di lavare con acqua le deiezioni dei cani, che non risolve l’inconveniente: è impossibile pulire in modo efficace la pipì con la sola acqua e impossibile sanzionare i trasgressori se non cogliendoli sul fatto. Si potrebbe quindi limitare la durata dell’ordinanza ai soli mesi estivi oppure escludere ad esempio le sedi stradali dalla sua applicazione, limitandosi a abitazioni e negozi”.

Il sindaco Dosi ha fatto presente “di non poter revocare unilateralmente un’ordinanza chiesta, voluta e votata dal consiglio comunale: per modificarla o ritirarla è necessario un passaggio nello stesso consiglio”.

“A seguito di questo confronto – aggiunge il primo cittadino – possiamo valutare alcune modifiche ritenute migliorative e che potrebbero inoltre favorire la convivenza tra chi possiede animali domestici e le esigenze della città”.