Oggi un’attivista della Peta (People for the ethical treatment of animals) si è sdraiata in una pozzanghera che simulava il sangue, di fronte al negozio francese Hermes a Milano.

crocodiles-PETAL’attivista indossava solo leggings a stampa coccodrillo, per denunciare gli atti di crudeltà verso coccodrilli e animali esotici.

Solo pochi giorni fa la cantante e attrice inglese Jane Birkin ha chiesto alla storica maison francese Hermès non utilizzare più il suo nome per una borsa realizzato in pelle di coccodrillo.

Sul cartello posato sul corpo della modella, sdraiata in via Montenapoleone si leggeva “Hermes: uno stile che uccide?”

Corriere.it riferisce che la Peta ha spiegato in comunicato stampa che l’azione “è stata organizzata a seguito dell’investigazione Peta negli allevamenti fornitori per le concerie di proprietà di Hermès, la quale ha svelato rettili intrappolati in aridi pozzi severamente affollati. Un responsabile di struttura in uno degli allevamenti ha segato la gola ad alligatori vivi, e alcuni degli animali si muovevano ancora minuti dopo il grezzo tentativo di ucciderli”.

“L’exposé di Peta svela le fonti macabre degli accessori di lusso di Hermès – animali vivi, in grado di percepire, che vengono mutilati e lasciati morire lentamente nel dolore, in squallidi allevamenti”, dice il direttore di Peta Mimi Bekhechi. “Chiediamo a Hermès di smettere di trarre profitto dalla vita e dalla morte di questi poveri animali, togliendo per sempre dagli scaffali – conclude Bekhechi – le loro pelli esotiche”.