Un pensionato che di solito dà da mangiare ai gatti randagi nel centro storico di Lecce ha ricevuto una lettera minatoria.

stray-catCorrieresalentino.it riferisce che l’uomo, A.G., assistito dall’avvocato Cosimo Castrignanò, ha presentato una querela in Procura.

Da tempo l’anziano sfama a proprie spese i gatti randagi del quartiere distribuendo agli animali acqua fresca e croccantini.

Corrieresalentino.it racconta che l’uomo sempre rispetta le più elementari regole dell’igiene e cercando di avere sempre la massima accortezza nel liberare le strade da recipienti di plastica e di piatti.

La lettera anonima è stata inviata all’uomo a mezzo posta ordinaria. È una lettera dattiloscritta a firma “Lino Solego”, che sicuramente è un pseudonimo di persone ignote.

L’obiettivo della lettera era di minacciare e costringere l’anziano a smettere di dare da mangiare ai randagi. “le prometto anzi le promettiamo che incontrandola le faremo assaggiare una piccola porzione di guano dei colombi e bere una piccolissima dose di urina di gatti. Scusandomi per il fastidio arrecatole la promessa avverrà nella più totale educazione e civiltà ma sicuramente avverrà cioè assaporerà il guano e l’urina”.

Il tono della lettera è molto spaventoso così il pensionato ha deciso di presentare una querela in Procura ipotizzando l’accusa di minacce aggravate.