La LAV chiede al Presidente della Regione Lombardia Maroni di commissariare i servizi veterinari della ASL di Brescia.

La richiesta arriva dopo la notizia del sequestro di un macello a Ghedi, in provincia di Brescia.

muccaLa carne macellata all’interno della Italcarni di Ghedi, nel Bresciano avrebbe raggiunto livelli batteriologici 50 volte superiori al consentito.

Nelcuore.org riferisce che tra i batteri rilevati anche quello della salmonella. Finiscono sotto indagini sei persone tra queste, i responsabili dell’azienda e alcuni funzionari del distretto Asl della bassa bresciana centrale.

Secondo gli atti dell’inchiesta, gli animali destinati al macello venivano trascinati giu’ dai camion con catene di ferro e cadendo riportavano fratture che non venivano curate e che finivano per infettare la carne, regolarmente macellata e messa sul mercato.

Commentando la notizia, la LAV afferma: “E’ anche ora che le Istituzioni e l’industria zootecnica chiariscano agli italiani come sono allevati questi animali, spiegando che la loro carne è sottoposta a trattamenti medici e doping, che finiscono nei piatti dei cittadini, con possibile pregiudizio anche per la salute umana. Ancora una volta, evidentemente, i controlli giornalieri di competenza dei servizi veterinari dell’ASL non hanno portato alla luce nulla di queste enormi violazioni, dimostrando un sistema di controllo assolutamente inadeguato e incapace di tutelare gli animali e la salute dei cittadini.”