Nove persone sono indagate e dovranno rispondere, a vario titolo, di macellazione clandestina, contraffazione e adulterazione di alimenti, potenziale diffusione di malattie infettive e truffa ai danni dello Stato in materia di erogazioni comunitarie.

macello-clandestino1Questo il risultato di una vasta operazione condotta dal Corpo forestale dello Stato e dalle Guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, su delega della Procura della Repubblica di Avezzano.

Durante l’operazione è stato individuato e sequestrato un macello clandestino all’interno di un locale ad uso abitativo nel frusinate appartenente ad uno degli indagati.

Nell’abitazione sono state ritrovate 9 carcasse caprine eviscerate e pronte per essere cedute, diversi prodotti di lavorazione della carne, attrezzature professionali per la macellazione, grembiuli e vestiti imbrattati di sangue.

Il macello illegale è stato chiuso con uno specifico provvedimento di sequestro dei locali per ragioni legate alla sicurezza pubblica in materia sanitaria in collaborazione con la locale Azienda Sanitaria Locale.

In un noto ristorante di Pescina (AQ), collegato ad uno degli indagati, il Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) del Comando Regionale di L’Aquila, in collaborazione con personale della ASL di Avezzano e Frosinone, ha effettuato il sequestro di due bovini non identificabili in quanto privi di marche auricolari, farmaci e materiale ad uso veterinario non conservati in modo idoneo, e circa 100 chilogrammi di carne, per mancata tracciabilità.

Al ristorante sono state elevate anche sanzioni amministrative in materia di autocontrollo sanitario ed evocazione del marchio di qualità “Vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP” in questo caso Marchigiano, perché nel menu era indicata carne marchigiana IPG che evocando il marchio tutelato, poteva influenzare la scelta del cliente.

Questo, unito alla mancata tracciabilità e alla cattiva tenuta del registro di auto controllo ha portato alla erogazione della sanzione per complessivi 7.500 euro.