La Corte Europea ha condannato l’Italia a restituire all’Unione Europea 70 milioni di Euro, relativi ai finanziamenti dei fondi agricoli, per non aver attuato alcuni controlli tra cui quelli sul benessere animale.

Mucca-LAVLega Nazionale per la Difesa del Cane dice che la notizia non risulta davvero una sorpresa, anche alla luce della vicenda Italcarni dei giorni scorsi che non rappresenta sicuramente un caso isolato nel nostro Paese.

Questa sentenza della Corte Europea, secondo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, certifica quanto ancora ci sia da fare in Italia per tutelare gli animali cosiddetti da reddito, sia negli allevamenti (intensivi e non) sia al momento della loro uccisione per l’industria della carne.

Negli allevamenti, afferma la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, spesso gli animali vengono trattate come macchine o come oggetti, senza alcuna considerazione per la loro dignità nonostante la stessa UE abbia giustamente conferito loro lo status di esseri senzienti e in quanto tali portatori di diritti.