I passeggeri si sono ribellati contro l’autista che non voleva permettere ad una signora di prendere l’autobus perché aveva un cane guida troppo grossa.

Grazie all’intervento dei passeggeri, Ana Moldy Mindrila, la donna non vedente residente a Casale Monferrato, è riuscita ad andare al lavoro.

cane-belloLastampa.it racconta che la signora ogni giorno accompagnata dal suo cane, prende il bus per recarsi al lavoro a Vercelli.

Però ieri si è imbattuta in un autista dai modi burberi: “Come ogni mattina stavo aspettando l’autobus proveniente da Alessandria – la donna ha raccontato al Lastampa.it  -. Una volta arrivato in stazione, ho provato a salire sul mezzo ma l’autista mi ha fermato con modi brutali intimandomi di scendere subito perché il mio cane guida è troppo grosso”.

Cosi è stata costretta a scendere.

Il comportamento dell’autista ha suscitato un’ondata di indignazione negli altri passeggeri. “Un uomo – ha aggiunto Ana – ha detto al conducente di farmi salire con il cane o avrebbe immediatamente chiamato la polizia. L’autista, forse per paura di ripercussioni sul suo lavoro, ha accettato, imponendomi però di salire dalla porta posteriore, in modo che non mi potesse vedere. Alcune persone hanno chiesto al guidatore le generalità, ma lui non ha voluto fornirle”.

Complimenti a questi passeggeri che hanno difeso Ana, costringendo l’autista a farla risalire sull’autobus per raggiungere il posto di lavoro.

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