In Italia tutti i cani, gatti e furetti identificati con microchip sono registrati in un registro speciale che si chiama l’Anagrafe degli Animali d’Affezione.

Questa banca dati a livello nazionale è alimentata dalle singole anagrafi territoriali, e fornisce online i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione degli animali  e il loro legittimo proprietario, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino.

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali.

dog-microchipL’Anagrafe degli Animali d’Affezione comprende i dati dell’Anagrafe Canina Nazionale che contiene più informazioni sui cani come la razza e il sesso.

Ogni Regione invia all’Anagrafe degli Animali d’Affezione il codice dell’identificativo (microchip o tatuaggio) di ciascuno animale (cane, gatto, furetto) registrato.

L’Anagrafe degli Animali d’Affezione rende facile la restituzione dell’animale che si perde al proprietario. Garantisce la certezza dell’identificazione, ed è un strumento efficace di dissuasione dagli abbandoni degli animali. In oltre, favorisce gli studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.

Se uno trova un cane smarrito, può consultare la banca dati è risalire all’anagrafe di provenienza del cane digitando il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato. Sempre nella banca dati può trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario.

Un’analoga ricerca si può fare attraverso l’eventuale microchip inserito nei gatti e nei furetti. Il codice identificativo si può ottenere effettuando la lettura del microchip presso i servizi veterinari delle Asl, gli ambulatori veterinari privati e la Polizia municipale muniti dell’apposito lettore.

È importante notare che la registrazione dei cani nelle relative banche regionali è un atto obbligatorio sancito dalla legge.

Allo stesso tempo, è obbligatoria l’iscrizione in anagrafe dei gatti e dei furetti che si intende portare all’estero.

Tali animali devono essere muniti di un passaporto europeo (Regolamento 998/2003) rilasciato dai servizi veterinari della Asl competente per territorio.

Se uno non ha bisogno di acquisire il passaporto per il gatto o furetto, può iscriverlo volontariamente all’anagrafe regionale che è riversata nell’Anagrafe degli Animali d’Affezione.