Si chiama Pipilla, la cagnolina di circa tre o quattro anni che è stata abbandonata in provincia di Messina, in condizioni drammatiche.

PipillaDurante un sopralluogo nella discarica abusiva di Larderia Inferiore Marta e Rosanna, il nucleo Guardie Zoofile di Lega Nazionale per la Difesa del Cane si è imbattuta per caso in Pipilla.

Un povero esserino gettato in discarica come un oggetto ormai inutile molto probabilmente perché affetta la Leishmania e ehrlichiosi. Malattie che le hanno colpito gli occhi, affliggendoli con ulcere e pus, e la pelle, facendole cadere il pelo e provocandole ferite su più parti del corpo.

Insomma, gli “amorevoli” ex padroni l’hanno trascurata fino a renderla un “rottame” da buttare.

Sicuramente maltrattata e vittima di violenza, al momento del ritrovamento, Pipilla era sofferente, terrorizzata, affamata e di conseguenza molto aggressiva, tanto da rendere difficile alle guardie zoofile il suo recupero.

Ma le guardie zoofile Marta e Rosanna non si sono tirate indietro e, con un po’ di fatica, sono riuscite a prenderla dal cumulo di rifiuti in cui era stata abbandonata senza né cibo né acqua da chissà quanto tempo.

La meticcia è stata portata tempestivamente presso un ambulatorio veterinario di fiducia dove si è provveduto a prestarle i primi soccorsi rifocillandola e facendo le indispensabili analisi del sangue.

È stata poi ricoverata per le terapie necessarie. Grazie all’intervento delle guardie zoofile e alle cure mediche Pipilla da “fagotto” di pelo e ossa si è trasformata in una graziosissima cagnolina che è stata rapidamente adottata da una fantastica famiglia.

Ora, anche grazie all’amore da cui è circondata è diventata una meraviglia: i valori ematici sono notevolmente migliorati, la Leishmaniosi è tenuta sotto controllo con le terapie necessarie e ha pure preso un po’ di peso corporeo.

Per non parlare del carattere: è dolcissima, affettuosa, docile e ubbidiente, assolutamente lontana dall’aggressività mostrata inizialmente. Il suo è l’ennesimo esempio dell’abisso che separa la crudeltà dalla sensibilità che albergano nel genere umano.

Da un lato la crudeltà dei “mostri” che l’hanno sicuramente picchiata e ridotta in quelle condizioni, finendo per abbandonarla al suo destino, dall’altro la sensibilità di tutte le persone che se ne sono prese cura, salvando Pipilla da morte certa.