Le guardie OIPA di Varese hanno trovato Gepi, un labrador in condizioni spaventose.

Tutto è cominciato con una telefonata alla sezione OIPA di Varese, segnalando l’urgenza di trovare un’adozione al proprio cane, un labrador. La detentrice, residente in Veneto e oramai molto anziana, non sarebbe stata più in grado di occuparsi di lui.

GEPIDi fronte al ricatto “o portate via il cane o troviamo un veterinario che lo sopprima”, le guardie OIPA di Varese si sono mobilitati immediatamente, mettendosi in contatto con il nucleo di Guardie OIPA di Vicenza, dal momento che il cane risultava detenuto in quella provincia.

Dal sopralluogo effettuato è emerso anche uno stato di cattiva detenzione del cane, trattenuto a catena, nonostante il divieto previsto dalla Legge Regionale del Veneto 17/2014, e privo di un idoneo riparo.

Costretto ad una catena fissa, di una lunghezza inferiore a 4 metri, Gepi, labrador di dieci mesi, aveva inoltre un collare d’acciaio posizionato da quando era iniziata la sua prigionia, a soli a due mesi d’età, collare che nel tempo non era mai stato sostituito, diventando talmente stretto da procurargli delle lesioni e una disfonia, una disfunzione che gli impediva di abbaiare a causa della prolungata compressione della gola.

GEPI1L’acqua a disposizione era putrida e la sua cuccia non era a norma di legge, in quanto priva di un rialzo da terra e circondata da un terreno non idoneo allo sgambamento.

Tagliato il collare, le guardie OIPA hanno immediatamente liberato Gepi che, ceduto dal proprietario, è stato condotto in clinica per gli accertamenti veterinari.

Finalmente libero di fare la sua prima corsa dopo otto lunghi mesi, Gepi ora è al sicuro e sarà pronto per essere adottato non appena saranno ultimate pratiche di cessione.

Per informazioni sull’adozione di Gepi: Federico Padovani; Delegato OIPA Vicenza e provincia; Tel. 366 9799073; [email protected]