Ecco una nuova scoperta scientifica: l’uomo e il verme marino sono lontani ‘cugini’.

Si tratta di vermi che vivono nei fondali marini e che hanno migliaia di geni simili ai nostri, probabilmente ereditati da un antico antenato comune vissuto 500 milioni di anni fa.

ANSA riferisce che la scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Istituto di scienza e tecnologia dell’università di Okinawa.

I ricercatori hanno analizzato il Dna di due vermi marini: uno appartiene alla specie Ptychodera flava, trovata alle Hawaii, mentre l’altro appartiene alla specie Saccoglossus kowalevskii, raccolta invece nell’oceano Atlantico.

ANSA spiega che dalle analisi è emerso che queste specie condividono ben 8.600 famiglie di geni simili fra loro, un’ingombrante ‘eredità’ lasciata da un antico antenato comune che sarebbe vissuto mezzo miliardo di anni fa nel periodo Cambriano, quando sulla Terra si verificò una vera e propria esplosione di nuove forme di vita. Questa ‘parentela’ genetica è davvero significativa, tanto da interessare quasi il 70% del genoma umano.