È entrato in vigore il Regolamento sulla salvaguardia del benessere animale approvato dalla regione Friuli Venezia Giulia.

Il Friuli Venezia Giulia diventa la prima regione in Italia a dotarsi di un documento del genere, che tratta le condizioni in cui devono essere tenuti gli animali d’affezione.

cat-and-dogIl regolamento permette alle forze dell’ordine di intervenire non solo in caso di maltrattamenti, ma anche quando viene meno il benessere degli animali.

Per quanto riguarda i cani, deve essere garantita l’attività motoria, portandoli a fare una passeggiata almeno due volte al giorno se vivono in appartamento o una volta se sono custoditi in un recinto (l’obbligo non sussiste se i cani hanno a disposizione almeno 120 metri quadrati di spazio) che deve essere ampio almeno 15 metri quadrati (con l’aggiunta di 6 metri quadrati per ogni cane in più).

I cani non possono essere tenuti a catena fissa, mentre è ammessa la catena scorrevole solo nel caso in cui non sia possibile in altro modo evitare la fuga, ma solo per otto ore al giorno.

Cani e gatti non possono essere lasciati in terrazze o balconi senza possibilità di accesso all’interno dell’abitazione né possono essere chiusi in rimesse o cantine.

I felini non possono essere legati a catena o corda e, per quelli che vivono all’esterno, devono poter accedere a un riparo durante la notte e in caso di condizioni meteorologiche avverse, così come in caso di malattia, deve essere garantito un ricovero riscaldato all’interno della casa.

Per contenere l’incremento della popolazione felina, i gatti dovrebbero essere sterilizzati; in casa va assicurata la pulizia giornaliera della lettiera.

Per tutti gli animali d’affezione vanno garantite cure sanitarie dal veterinario, preventive e in caso di malessere.

Il Regolamento vieta che i pesci rossi stiano nelle bocce sferiche, così come non si può utilizzare la sabbia per gatti anche per le specie di mammiferi non convenzionali e per gli uccelli, in quanto tossica.

Le gabbie degli uccelli non devono essere collocate a terra e vanno posizionate lontane da fonti di calore o di freddo, possibilmente in una zona ben illuminata e tranquilla.

È inoltre vietato tenere qualsiasi tipo di uccello legato con qualsiasi mezzo di contenzione che ne impedisca il volo libero.

I responsabili di esercizi pubblici e commerciali possono vietare l’accesso degli animali solo se espongono all’entrata, in modo ben visibile, la comunicazione al sindaco che deve essere avvenuta a mezzo fax, raccomandata o posta certificata.

Sono previste sanzioni amministrative per chi non rispetta le norme indicate nel Regolamento e, nei casi più gravi, si può arrivare al ritiro d’autorità dell’animale.