La nuova gara bandita dall’assessorato all’Ambiente per la gestione dei canili comunali di Roma potrebbe portare al licenziamento del 90% del personale, lo afferma Simona Novi, presidente AVCPP, la onlus romana che gestisce i canili comunali di Roma.

canili-comunali-roma“Se questa gara andasse a buon fine -dice Novi – il 90% del personale professionalizzato (pianta organica per la gestione dei canili comunali decisa nel 2004 dal Comune di Roma) sarebbe licenziato. E la città di Roma si ritroverebbero con animali non accuditi e canili sguarniti di servizi”.

“Se l’Assessorato all’Ambiente – in pieno Ferragosto… ripropone la stessa identica gara “sospesa in autotutela” dopo lo scoppio di Mafia Capitale – dice Novi – i casi sono due: o è un goffo tentativo di dimostrare che la gara del dicembre 2014 non era stata inquinata dalla presenza della Cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi ammessa senza averne i requisiti, oppure stanno dicendo che per 10 anni c’è chi ha rubato nella gestione dei canili comunali di Roma”.

Analizzando le cifre del bando, Novi afferma che “non hanno alcuna congruità né con i tanti servizi per gli animali e per i cittadini richiesti né con i tanti servizi accessori ineludibili elencati (acquisto cibo, parte sanitaria, vigilanza h.24, derattizzazioni e disinfestazioni di ambienti, antiparassitari per gli animali, smaltimento di tutti i rifiuti comprese le deiezioni canine, la manutenzione degli apparati idraulici, elettrici etc.).”

Se questa gara rimane cosi come è, avverte Novi, Roma rischia di trovarsi con animali non accuditi e canili sguarniti di servizi.

“Senza più quegli operatori che in 20 anni e con la loro esperienza decennale hanno fatto adottare 35.000 animali, accolto 500.000 cittadini, accudito 50.000 cani e gatti malati e feriti, e solo nel 2014 fatto adottare o ricongiunto con le famiglie che li avevano smarriti tutti e 1400 i cani che sono entrati a Muratella, unico canile di ingresso a Roma di tutti gli animali malati, feriti, maltrattati, abbandonati, sequestrati, smarriti, etc del territorio romano”, aggiunge Novi.

L’organizzazione chiede la revoca immediata della gara, e lo faranno con uno speaker corner giovedì 20 agosto alle ore 10:30 davanti all’Assessorato all’Ambiente mentre i delegati sindacali avranno un incontro con l’assessore Marino.

“Noi di AVCPP siamo stati i primi, nel 2013, a chiedere all’assessore Marino di riproporre la gara del 2008, rimasta congelata nel passaggio tra la Giunta Veltroni – che l’aveva promulgata – e la Giunta Alemanno –  conclude Novi – Ma gara di appalto non deve significare macelleria sociale lesiva della dignità degli animali e degli operatori.”