Forse sono ragazzini, i responsabili delle brutali sevizie e infine del letale avvelenamento di un cane a Pietrasanta, in provincia di Lucca.

Il quotidiano IlTirreno ha riportato che la vittima dell’ennesima dimostrazione della ferocia umana è un meticcio di piccola taglia, presumibilmente senza padrone, che era solito girare per le strade del paese.

cane-belloLa Polizia municipale ha aperto un fascicolo d’indagini in quanto i reati di maltrattamento e uccisione di animali sono perseguibili d’ufficio con pene che vanno da 4 mesi a 2 anni di reclusione.

Quello che è successo ha creato sconcerto e rabbia in mezza città.

Una cittadina ha raccontato al quotidiano IlTirreno delle botte e poi l’avvelenamento del piccolo meticcio senza collare che girovagava per Pietrasanta alla ricerca di un boccone e di un riparo. Purtroppo la signora non ha l’intenzione al momento di sporgere denuncia.

«Questi ragazzi adesso sanno che non solo la sottoscritta, ma tutta la comunità è a conoscenza dell’episodio. E il loro comportamento, temendo di essere controllati, sarà di conseguenza. Del resto, in una denuncia – ha detto la signora al quotidiano IlTirreno – sarebbe stata la mia parola contro la loro: ho una delicata situazione familiare e quindi, in questo momento, non mi sento di fare altro né di essere chiamata in causa. Da vigliacchi non denunciare? Non ho avuto paura ad affrontare questi ragazzi e ho fatto il possibile per salvare il cagnolino: poi, nelle situazioni, bisogna esserci, per giudicare».

Ma il sindaco Massimo Mallegni non condivide la scelta della signora. “Comprendo lo stato d’animo della cittadina, ma con l’omertà le azioni restano impunite. E io l’omertà non l’accetto perché talvolta è ancora più grave di chi uccide un animale.”

Michela Bertolozzi, presidente dell’associazione Nati liberi Versilia onlus, dice di essere pronta a supportare, in ogni sede, la testimone dell’avvelenamento. “Se, come mi auguro, la signora intimidita avesse voglia di contattarmi, sarei ben lieta anche solo di ascoltarla e consigliarla, oltre che di tutelarla,” ha detto Bertolozzi.