La ‘frase choc’ pronunciata dall’esponente Pd che propone di abbattere i cani “in esubero” nei canili ha provato una vera e propria bufera mediatica.

Durante il consiglio comunale di Imola dell’8 luglio scorso, l’assessore al Bilancio al Comune di Imola, Antonio De Marco ha detto: “Premesso che i cani in esubero si abbattono dopo un periodo di tempo che sono nel canile, faccio fatica a pensare di dare un contributo a chi si prende un cane”.

Il Movimento 5 Stelle aveva presentato una mozione in cui si proponeva di elargire incentivi alle persone che decidono per l’adozione di un cane dal canile.

Le parole dell’assessore hanno offeso la sensibilità degli amanti degli animali.

De Marco è contestato anche da un collega di giunta, l’assessore all’amministrazione trasparente Davide Tronconi.

Il sindaco Daniele Manca è stato costretto ad intervenire per gettare acqua sul fuoco. “Quella dell’assessore è stata una battuta chiaramente scherzosa e infelice”, Manca ha detto all’Adnkronos.

“Non è in corso nessun abbattimento di cani – ha sottolineato il sindaco – perché i cani si abbattono solo se costituiscono un pericolo per la comunità e se ci sono le condizioni sanitarie previste dalla legge”.

Boxer-DogLa battuta dell’assessore De Marco, ha spiegato il sindaco, “che è alle prese tutti i giorni con le difficoltà del bilancio, non nasce a caso, ma sulla base di una proposta altrettanto assurda e demagogica di chi appartiene a una cultura che non sapendo cosa dire nei consigli comunali usa questi temi come propaganda, e cioè dare un contributo a chi adotta un cane: la città di Imola investe già oltre 300mila euro per sostenere l’attività del canile e del gattile, fiore all’occhiello della nostra comunità e ben gestito dalla cooperativa che promuove anche le adozioni. A Imola i cani abbandonati non restano per strada, ma vengono accolti grazie alla qualificata gestione del canile”.

Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha chiesto le dimissioni dell’assessore.

“Se queste sono le persone che hanno in mano il governo delle nostre città, stiamo freschi – ha detto Brambilla – Agli amici di Imola purtroppo è toccato un assessore che non solo dimostra arroganza senza limiti, ma anche offende il sentimento di milioni di italiani che amano gli animali e vogliono vedere rispettati i loro diritti. Uno che non sa dove si trova e in che anno vive, ma pretende di governare, farebbe meglio a dimettersi. All’alba del terzo millennio simili comportamenti non possono essere tollerati”.