Un’incredibile sequenza di maltrattamenti e morti, di violazioni alle normative sanitarie e sullo smaltimento degli animali morti nelle aziende zootecniche pubbliche romane di Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere, è stato rivelato da un video e foto diffuse su Repubblica.it da Margherita D’Amico.

maltrattamento-animali“E’ una vergogna istituzionale. Ho verificato di persona le condizioni penose dei vitelli di poche settimane, custoditi in gabbie obsolete e fuorilegge. Alcuni di loro erano inerti, in pessime condizioni di salute. Altri, seppur avvicinati dolcemente, scattavano terrorizzati”, racconta Piera Rosati, presidente della LNDC (Lega nazionale per la difesa del cane) al La Repubblica.it. ” Oltre a esaminare le possibili violazioni normative, intendiamo chiedere la cessazione immediata di questa inqualificabile attività di Roma Capitale, e la salvezza di tutti i bovini, dal primo all’ultimo, presenti nell’azienda. Potranno essere liberati sul territorio e incantare i visitatori con la loro dolce bellezza”.

La LAV conferma che intende presentare una denuncia alla Procura della Repubblica e chiedere al Prefetto Gabrielli l’immediato stop alle produzioni e al consumo di latte, mozzarelle e altro realizzati dalle due Aziende e servite a consumatori ignari.

L’organizzazione animalista chiederà al Presidente della Regione Zingaretti, responsabile dei Servizi Veterinari pubblici, di rendere noto come sia stato possibile permettere tutto questo.

Inoltre, la LAV presenterà una richiesta al Prefetto Tronca, Commissario di Roma Capitale, di evitare la svendita dei due luoghi, peraltro di grande interesse naturalistico oltre che sociale, e la loro trasformazione in Centri di recupero di animali zootecnici, sequestrati o confiscati in base al Codice penale contro i maltrattamenti, realizzando quindi un servizio pubblico e davvero per tutta la collettività.