Ogni anno in Italia vengano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti.

Abbandono2-LAVSpesso gli animali disorientati e impauriti vagano in strada, con un grave rischio per se stessi e per gli automobilisti.

Oltre a essere un reato, l’abbandono porta a un dispendio di denaro pubblico che ricade sull’intera collettività: considerando che per ogni cane ospitato in canile ogni Comune paga circa 1.000 euro all’anno, e nei canili italiani ci sono circa 200.000 quattro zampe, le proporzioni del fenomeno sono davvero rilevanti.

Per contrastare l’abbandono degli animali, la LAV propone una serie di misure tese a riformare la Legge 281/91 (Tutela animali d’affezione e prevenzione del randagismo) attraverso, ad esempio, il libero accesso di cani e gatti nei luoghi pubblici e nelle strutture turistiche, detrazioni fiscali su cibo e spese veterinarie per chi adotta un cane o un gatto, l’inserimento di cani e gatti nel certificato di “stato di famiglia”.

L’organizzazione ricorda a tutti che l’abbandono di animali è un reato e invita i cittadini e le istituzioni ad adottare indispensabili azioni di prevenzione, come le adozioni “consapevoli” dai canili, la sterilizzazione (per evitare riproduzioni fuori controllo), il cane libero accudito: un’alternativa alla vita da reclusi, anche per i randagi che non trovano una famiglia disposta ad accoglierli in casa.