Esistono diverse e contrastanti teorie a proposito dell’origine del dalmata: alcune sostengono che questa razza risalga al XVII secolo, epoca in cui furono ritrovati in Croazia dei dipinti rappresentanti esemplari di Dalmata; secondo altre ipotesi invece il Dalmata risale al periodo egizio, dato che all’interno delle tombe faraoniche furono scoperte illustrazioni con protagonista proprio questa razza.
Infine, come se non bastasse, il Dalmata fu ritratto in alcune scene di caccia anche dai pittori fiamminghi.
La discendenza dei Dalmata appare, quindi, incerta e confusa, ma qual’era il ruolo che assolvevano nell’antichità?

 

Dalmata
Diverse le teorie sull’origine del dalmata

Anticamente il Dalmata svolgeva una funzione protettiva, sorvegliando le carrozze dei nobili, e, grazie alla sua prestanza fisica, veniva impiegato persino come cane da caccia.
Ma non solo.
Attualmente, negli Stati Uniti, il Dalmata viene considerato la mascotte dei pompieri, dato che in passato veniva utilizzato per guidare i carri trasportati dai cavalli dei vigili del fuoco.

Le mansioni che il Dalmata ha svolto in tempi antichi, lo hanno portato a sviluppare una singolare sintonia con i cavalli e, ancora oggi, questa bizzarra intesa continua.

 

Dalmata: il carattere
Il Dalmata si lega molto alla sua famiglia

 

Per quello che invece riguarda le sue caratteristiche, il Dalmata è un cane dall’aspetto forte e muscoloso, dotato di grande resistenza fisica e velocità.
Il suo manto è bianco, corto, spesso e lucido costituito da macchie rotonde ben delineate di colorazione nera o color fegato, distribuite per tutto il corpo.
Le zampe anteriori sono possenti e dritte, quelle posteriori più rotonde e robuste; la coda, invece, tende ad assottigliarsi verso la punta.
La testa ha una forma allungata; gli occhi, di grandezza media, son ben distanziati e possono essere di coloro marrone scuro (quando il cane presenta chiazze nere) o marrone chiaro (nei soggetti con macchie color fegato).
Le orecchie sono alte e si restringono in direzione dell’estremità, mentre il tartufo è nero oppure marrone.
Il collo è abbastanza lungo e non presenta tracce di pelle ridondante.
Per quanto riguarda il peso, nel Dalmata varia dai 27 ai 32 kg per i maschi ai 24-29 kg per le femmine.

Il dalmata e la sordità
Il dalmata non ha problemi a convivere con i bambini

Dietro l’aspetto elegante, si nasconde un cane dal carattere vivace, energico, giocherellone e davvero molto sensibile.
Il Dalmata è riservato con gli estranei, ma non con il padrone.
Dimostra un forte attaccamento nei confronti della sua famiglia e soffre se viene separato da quest’ultima.
Non è una razza facile da educare, perciò necessita di una ferma e costante educazione, soprattutto nei primi mesi di vita.
Con i giusti accorgimenti, è capace di vivere anche in appartamento e non ha problemi a convivere con i bambini.

 

dalmata sordo
Il Dalmata ha una elevata probabilità di soffrire di sordità congenita

Il Dalmata è un animale sano, resistente e longevo, tanto che molti esemplari raggiungono senza difficoltà i quindici anni d’età.
Nonostante questo, ha però alcuni punti deboli, come la sordità congenita (l’8% dei Dalmata è sordo da entrambe le orecchie), malattia non curabile, ma che può essere tenuta a bada dagli allevatori, i quali possono evitare la riproduzione dei soggetti non udenti.
Questa razza, inoltre, non è dotata di sottopelo e, per tale motivo, è bene non esporla a temperature troppo fredde o troppo calde.

 

 

Alessandra Bottaini