“Pepito e Sinclair” è un breve racconto a lieto fine, una sorta di favola moderna incentrata su due cagnolini. Adatta a tutti gli amanti degli animali, la morale della novella è di far riflettere sui bisogni e l’affetto necessari per i cani.

La favola nasce da una collaborazione tra l’associazione Onlus  “Diamogli una zampa” e il Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale”. A scriverla è una volontaria dell’associazione, Daniela Dutto, e i disegni sono di Francesca Pedemonte. La storia punta a far meditare, prima di decidere per un’adozione, sull’impegno di prendersi cura di un cane e su quanto possa essere devastante un successivo abbandono.

Il racconto parla di Pepito, un cagnolino abbandonato dalla propria famiglia adottiva che, al momento di portarlo a casa, non ha valutato quanto tempo avrebbe dovuto dedicargli e a quante cose avrebbe dovuto rinunciare.

Nel corso della sua vita in strada, Pepito incontra Sinclair, un cane randagio con cui stringerà presto amicizia.

 

La narrazione si basa su una storia vera. Il reale nome di Pepito è Pippo, un cane abbandonato nel comune di Busca e poi felicemente adottato da un’altra famiglia. Sinclair invece è stato abbandonato a Boves e poi recuperato dall’associazione.

La favola, oltre a far riflettere e a toccare il profondo dell’animo umano, dà anche molte informazioni utili. Infatti vengono forniti il numero verde dei Carabinieri da comporre in caso di ritrovamento di cani abbandonati e la normativa vigente contro i maltrattamenti e l’abbandono. Inoltre, vengono date indicazioni su come accudire un cane, sull’importanza di una cuccia e sul fatto che l’utilizzo di una pettorina è preferibile a quello di un collare.

Al termine del racconto, la Dutto lascia ai lettori tre importanti raccomandazioni:
abbandonare un animale e condannarlo ad una vita di stenti è un reato;
adottare deve essere una scelta da ponderare bene e sempre consapevole;
– per quanto amare i cani sia una scelta, rispettarli è in primo luogo un dovere.

Il libricino verrà diffuso in tutte le scuole primarie e secondarie, al fine di portare avanti dei progetti volti alla sensibilizzazione dei giovani e dei bambini. Inoltre, sarà distribuito nelle biblioteche, nelle sedi dei comuni convenzionati e sarà anche possibile richiederlo all’associazione.