Con la morte dello stilista Elio Fiorucci, l’Italia ha perso uno dei grandi difensori dei diritti degli animali.

Fiorucci è morto ieri a Milano. “Piango un amico caro, un imprenditore innovativo, uno stilista di genio e un grande difensore dei diritti di tutti gli animali”. Cosi’ l’on. Michela Vittoria Brambilla ricorda Fiorucci.

Elio-Fiorucci-ExpoIl suo imprinting, che Fiorucci stesso ripeteva sempre, “veniva dal mondo contadino, dal quale aveva mutuato un profondo rispetto per la natura e gli animali – continua Brambilla – Perciò praticava uno stile di vita vegetariano ed è sempre stato in prima fila nella difesa dei diritti di chi non ha voce”.

Ecco cosa ha dichiarato quando è diventato vegetariano: “Ho smesso di mangiare i miei fratelli… Ho scritto una lettera al ministro per le Riforme Boschi perché introduca nella Costituzione il principio del rispetto per gli animali. Come possiamo vendere l’immagine dell’Italia Paese della cultura, se poi strappiamo i figli alle madri che li hanno appena partoriti? Perché è questo che facciamo alle mucche e ai vitelli. Non sono religioso, ma sono sicuro che esista una sorta di “religione cosmica” per cui se sei distruttivo, sarai distrutto… Io un giorno ho detto basta”.

Fiorucci aveva accettato di diventare “garante” del movimento “La Coscienza degli animali”, fondato dall’ex ministro con il professor Umberto Veronesi.