La muta è quel processo attraverso il quale un animale elimina la pelle vecchia per fare spazio a quella nuova. Essa non avviene allo stesso modo in tutti gli animali: ad esempio, se nei serpenti, avviene in un’unica soluzione, non è così per quanto riguarda i volatili.
In particolare, ecco come affrontare la muta dei pappagalli.

 

Tutte le piume hanno un posto ben definito nei follicoli di questi animali, al cui interno si svilupperanno quelle nuove. La prima muta, solitamente, ha luogo entro i primi tre o quattro mesi di vita, di solito verso marzo e non interessa mai zone quali la coda e le ali. La tempistica di quelle successive cambia invece a seconda delle specie a cui il pappagallo appartiene e si verifica generalmente verso il mese di luglio.

 

Questo periodo per i pappagalli è un momento molto critico, il che spiega il bisogno di predisporre per loro un’alimentazione diversa rispetto a quella abituale. Ad esempio, bisognerebbe dar loro degli integratori alimentari e cibi  ricchi di vitamine D ed E da mescolare con i semi che mangiano solitamente.

Al termine di questo importante periodo sarà poi necessario verificare che la crescita del becco e delle unghie sia  nella norma e, in caso contrario, provvedere ad accorciare queste ultime.

Altro accorgimento importante durante la muta è quello di far vivere i pappagalli in un ambiente tranquillo e, se possibile, abbastanza fresco. Nel caso in cui la loro pelle dovesse seccarsi, è buona regola inumidirla. L’acqua non dovrà mai mancare ed è indispensabile ricordarsi di cambiarla due volte al giorno.

 

Queste che abbiamo esposto sono le regole più importanti da seguire nel periodo di muta. Ma, una volta terminato questo processo, sarà necessario compiere un’ulteriore operazione a tutela della salute del volatile: verificare l’aspetto delle nuove piume.

Piume morbide e lucenti saranno segno di buona salute, mentre se dovessero risultare opache e disordinate sarà necessario tenere sotto controllo la situazione e, nel caso in cui non si dovesse assistere ad un miglioramento nel giro di pochi giorni, contattare il veterinario.