In vista dell’ondata di freddo in arrivo nei prossimi giorni sull’Italia, la LIPU-BirdLife Italia ha lanciato un appello per aiutare la fauna selvatica della città di Milano, che potrebbe trovarsi in grave difficoltà a causa della neve e del gelo.

Se la città offre l’immagine della sua natura come un brulicare di vita, negozi, bar, gente che si muove al ritmo sostenuto degli impegni quotidiani, anche il cielo metropolitano non è da meno. Nella città di Milano, negli ultimi 3 anni sono state individuate ben 170 specie diverse di volatili, sia di passaggio sia in pianta stabile; inoltre, la cicogna bianca ha ripreso a nidificare in tutto il milanese e la Lipu ha predisposto preziosi nidi artificiali al fine di favorirne la presenza sul territorio.

Ma i mesi invernali sono i più difficili anche per i volatili “milanesi”. Cosa si può fare dunque per aiutare gli uccelli a superare il rigido inverno di città? L’esperto della biodiversità urbana della Lipu di Milano,Thomas Giglio, spiega che: “innanzitutto è importante prestare attenzione alla stagionalità. Le mangiatoie vanno predisposte da novembre a marzo, mentre non va messo cibo in primavera per non interferire con l’allevamento della prole. In secondo luogo meglio mettere a disposizione degli animali dei cibi calorici come i semi di girasole, le briciole dolci, la frutta secca. Assolutamente da evitare le spezie, il sale e i prodotti trattati”.

Le basse temperature che fanno gelare il terreno, impediscono agli uccellini di nutrirsi dei semi nascosti tra la terra; in questa situazione, il contributo dell’uomo risulta particolarmente prezioso per sostenerli nella ricerca del cibo. L’esperto aggiunge inoltre che:”Bisogna scegliere con attenzione la tipologia di cibo. Un errore frequente è quello di non curare l’igiene della mangiatoia, creando un rischio di contagio”.

La Lipu invita quindi a soccorrere pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, esponendo una o più mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, rifornendole di pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi. Le mangiatoie per gli uccellini si possono anche realizzare con materiali di recupero, come bottiglie di plastica, retine per agrumi e ortaggi o cartoni del latte. Non colmarle eccessivamente di cibo perché potrebbe avariarsi e non depositare cibo salato o piccante, tossico per gli uccelli.

 

La Lipu propone dei veri e propri laboratori di cucina anche per i più piccoli “Per spiegare come nutrire al meglio le diverse specie – continua Thomas Giglio – . Per i più grandi oltre a una mini guida sono anche organizzati corsi di birdwatching e birdgardening, ovvero giardinaggio naturale con tutte le indicazioni per organizzare il giardino favorendo la biodiversità”.