Il rapporto tra umani ed animali racchiude da sempre in sé qualcosa di magico, come senza dubbio nella incantevole amicizia tra Vadim Veligurov, un bambino di 12 anni, ed un passerotto.

Vadim era in vacanza dalla nonna a Minusinsk, zona siberiana, quando durante una passeggiata si imbatte inaspettatamente in un passerotto caduto dal nido. Il bambino decide allora di salvarlo da morte sicura e quindi di portarlo con sé; dopo aver spiegato alla nonna come lo aveva trovato, gli dà un nome, Abi, ed inizia a prendersene cura.

Il bimbo accudisce responsabilmente il suo nuovo piccolo amico, si preoccupa ogni giorno di nutrire il passerotto femmina e di controllare che sia in salute. Si crea così tra i due un legame molto forte ed empatico e per il passerotto, orfano di madre troppo presto,Vadim probabilmente subentra nelle funzioni di un genitore.

 

I due trascorrono molto tempo insieme e il passerotto accompagna il giovane Vadim ovunque, appollaiato sulla spalla del ragazzo, tra lo stupore degli abitanti della cittadina.

 

Finiscono le vacanze e il giovane Vadim deve lasciare la casa della nonna per tornare a Dudinka, città nel nord della Russia dove il bambino risiede. Il passerotto è ormai grande e vigoroso, ha imparato a volare e può cavarsela da solo e così il bimbo, con un grande gesto d’amore, decide di separarsi dall’uccellino e di lasciarlo libero; ma a questo punto la sorpresa è forte.

L’uccellino non vola via e resta ben ancorato alla spalla del bambino. Abi ha fatto la sua scelta: alla natura piena di insidie ma con i suoi simili preferisce restare con Vadim. Così i due lasciano insieme Minunsinsk.

Questa amicizia dimostra che anche un piccolo passerotto può essere considerato un animale d’affezione e soprattutto un pet dotato di anima. La storia, unica nel suo genere, di Vadim e del passerotto Abi sta facendo il giro del mondo e della sua straordinarietà si è occupata anche Radio Sarajevo.