Sensibile e socievole, il pappagallo è un animale che non necessita di cure particolari: al di là dei controlli di routine presso il veterinario, non ha bisogno di essere vaccinato, e raramente va incontro a malattie e infezioni. L’unico accorgimento da tenere presente è che si tratta di una specie che soffre la solitudine, e pertanto risulta inadatto a persone che passano la maggior parte del tempo fuori casa: non a caso, il pappagallo predilige un forte contatto fisico, cui si può ricorrere anche per educarlo o per insegnarli a pronunciare brevi frasi.

Per quel che riguarda la sistemazione, il pappagallo ha bisogno di una gabbia piuttosto capiente, che gli permetta di saltare da un punto all’altro e di compiere brevi voli. La gabbia deve essere posizionata lontana dalla cucina e da eventuali spifferi di aria, in quanto il pappagallo non gradisce assolutamente gli sbalzi di temperatura, i fumi della cottura e gli odori forti di cibo.
Particolare attenzione, poi, deve essere riservata all’alimentazione, che dovrebbe essere composta soprattutto da verdura e frutta fresca, fonte di proteine e carboidrati.
Per quel che riguarda la frutta, sono consigliati meloni, albicocche, mandarini, banane, arance, uva passa, uva, fragole, fichi, prugne e ciliegie, mentre la mela non presenta un valore nutritivo molto alto. A proposito della verdura, invece, possono essere consumati sia crudi che cotti fagiolini, peperoni rossi, piselli, fagioli, zucchine, zucca, radicchio, carote, cime di rapa e broccoli, e in generale dovrebbero essere preferite le verdure di colore verde scuro, arancione o giallo, ricche di vitamina A. A differenza di quel che si pensa, poi, l’insalata non è molto adatta ai pappagalli, in quanto contiene una modica quantità di sostanze nutrienti. L’apporto di proteine viene garantito da yogurt, pesce cotto, carne bollita magra, uova sode, tofu, tonno al naturale e formaggio molle, mentre i carboidrati vengono integrati con fiocchi di cereali, patate lesse, pane integrale, fette biscottate e riso bollito.
Prendersi cura di un pappagallo significa anche educarlo, insegnargli a comportarsi bene e a fare i suoi bisogni nei punti indicati. E’ evidente che, soprattutto nei primi tempi, si tratta di un animale che ha bisogno di una certa pazienza. Con il passare delle settimane, in ogni caso, dimostra di essere in grado di entrare in confidenza con il padrone, e di imparare i suoi ordini senza problemi. Molta cura deve essere riservata, infine, alla gabbia, il luogo che permette al pappagallo di sentirsi completamente a proprio agio.