Un canarino è un piacevole compagno di vita che può allietare con il suo bel canto le giornate di chi lo possiede. Ma nessuno può donare felicità se non è felice a sua volta. Ecco quindi come gestire al meglio il piccolo amico.

I canarini sono animali allevati in cattività da secoli e necessitano di ambienti curati e protetti. Sopportano male gli sbalzi termici, la carenza di cibo e le cattive condizioni igieniche.

Questo non significa però che la permanenza in una piccola gabbia rappresenti una condizione ideale: i canarini, infatti, necessitano di spazio sufficiente per sbattere e sgranchire le ali, saltellare ed effettuare piccoli voli. La soluzione minima per il loro benessere è una gabbia rettangolare, di almeno 60 cm di lunghezza per 30cm di larghezza e 40cm di altezza. Con almeno due trespoli ben distanziati.

Un canarino abituato al contatto umano potrà effettuare piccole uscite giornaliere in una stanza chiusa e tranquilla. La gabbietta deve essere posizionata lontana sia da correnti d’aria e sia dall’esposizione ad eccessivo calore (sole diretto o termoconvettori).

Anche le ore di luce dovranno essere rispettate. Per permettere un riposo adeguato (al canarino serve il buio per dormire) sarà sufficiente coprire la gabbia con un telo al calare del sole.

 

Un canarino felice canta ed ha un piumaggio folto e curato, consuma il cibo e l’acqua regolarmente. Atteggiamenti che indicano tranquillità e benessere sono: “dormire con la testolina nascosta tra le piume del dorso” e “reggersi su una sola zampetta”.

Attenzione invece ai segnali di malessere. Un canarino che grida allargando e sbattendo le ali si sente in pericolo, qualcosa intorno a lui lo spaventa. Le piume arruffate indicano una sensazione di freddo o problemi di salute. Ali aperte e piume appiattite sul corpo indicano al contrario che l’animaletto ha caldo.

Una delle situazioni che rende estremamente felice il canarino è la possibilità di fare un piccolo bagnetto. Basta inserire una piccola ciotola d’acqua sul fondo della gabbia, evitando di collocarla nei momenti più freddi della giornata.