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La gatta Cindy è stata adottata quando aveva appena due mesi, e da quel momento ha trascorso la sua vita senza muoversi dal giardino della sua casa, circondata dalle coccole e dell’amore della famiglia Brondan.
Poi un giorno i coniugi non l’hanno più vista tornare a casa. “Ci siamo spaventati moltissimo – raccontano – perché non è una gatta capace a badare a se stessa. Ha sempre vissuto qui, e non sarebbe pronta per un vita da “randagia” sulle strade della città”. Così la coppia ha iniziato a chiedere aiuto ai residenti del posto, e a pubblicare sui social decine di appelli con la foto di Cindy. Nessuno però sembrava averla vista. Quattro mesi dopo, i Brondan ricevono una telefonata inaspettata: “Forse ho trovato la vostra gattina, si trova a duecento chilometri di distanza». Stupiti dal fatto che la gatta avesse percorso tutta quella strada, sono andati a vedere con i propri occhi se era veramente lei.
«Ormai avevamo perso le speranze. Temevamo di non poterla mai più riabbracciare, e invece appena l’abbiamo vista non potevamo credere ai nostri occhi: era lei”
Ma Cindy non era sola. Accanto a lei hanno incontrato un cane randagio. E’ stato proprio lui a proteggere e a far sopravvivere la gatta per tutti questi mesi: ” Il cane si è preso cura di lei in maniera amorevole proteggendola dai pericoli. Il loro è stato un incontro stupefacente”. Allora i coniugi non ci hanno pensato due volte, e hanno deciso di adottare anche il cane. L’hanno chiamato Angel, perché un po’ lo è stato per la loro Cindy.
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