Sempre più spesso i roditori entrano nelle case di tanti italiani in qualità di animali di affezione, ma si deve prestare molta attenzione alla loro salute. Di seguito i rischi della pododermatite e come proteggere i piccoli amici da questa patologia.

 

La pododermatite è un’infezione cutanea che, se trascurata, può degenerare e produrre una progressiva necrosi dei tessuti e condurre anche alla morte dell’animale.

La malattia si manifesta quando il roditore non distribuisce equamente il suo peso sulla pianta del piede, ma lo concentra sul metatarso e sul tallone impedendo una corretta circolazione del sangue ed una perfetta aerazione. I primi sintomi della patologia consistono nell’arrossamento della zona interessata (tallone e metatarso) e nella perdita del pelo; se non opportunamente trattata l’abrasione si trasforma in una ferita sulla quale si formano ascessi e l’infezione si propaga fino a giungere alle parti più profonde del derma. Da qui si può trasferire ai tendini ed infettare le ossa portando alla paralisi dell’arto e anche a conseguenze fatali per il piccolo animale.

Le cause della pododermatite possono essere diverse e possono dipendere sia dalle condizioni della gabbia che dalle abitudini di vita dell’animale.

Il fondo della gabbietta a griglia provoca una scorretta postura del piede, in cui la parte anteriore sprofonda e la parte posteriore si ritrova a sostenere l’intero peso del roditore. Anche un fondo troppo rigido causa perdite di pelo nel piede e possono formarsi abrasioni che portano ad infezioni. La stessa lettiera deve essere mantenuta perfettamente pulita perché la mancanza di igiene può fare degenerare la condizione di salute del pet.

La pododermatite è una patologia pronta a colpire tutti quei pet obesi o sedentari che, con il poco movimento, fanno gravare tutto il loro peso sulle zampe posteriori.

La pododermatite è curabile ma serve tempestività. Non appena si notassero abrasioni su tallone e metatarso, oltre ad adottare i citati consigli, diventa necessaria la consulenza del veterinario, il quale consiglierà la migliore terapia.