Animali di piccole dimensioni come i criceti, alcune volte possono apparire cicciottelli, ma non per questo è d’obbligo il ricorso alla dieta.  L’aspetto arrotondato può dipendere semplicemente dalla conformazione fisica: è sempre meglio comunque seguire con attenzione la loro alimentazione, senza incorrere in eccessi.

 

È importante tenere presente che il criceto ha una notevole predisposizione per il diabete: quindi è bene eliminare dalla sua alimentazione i cibi ricchi di zucchero, quali biscotti, miele, dolcetti e mix preconfezionati di semi contenenti elementi colorati. Meglio optare per un più salutare mix con semi biologici preparato in casa, in cui ci saranno non solo semi di girasole, di cui il criceto è ghiotto, ma anche semi oleosi come lino e miglio e cereali, come avena, orzo e mais.

La dieta giornaliera, oltre a semi grassi, deve, però, contenere anche alimenti freschi e proteine animali, presenti nelle verdure, nella frutta di stagione ed nelle erbe di campo (chiaramente ben lavate).

La quantità di cibo da offrire al pet varia in base alle particolari esigenze fisiologiche ed al comportamento quotidiano. È consigliato non offrire all’animale a fine pasto alimenti freschi poichè potrebbe nasconderli nella dispensa per consumarli quando sono oramai ammuffiti ed incorrere in disturbi gastrointestinali.

 

Il criceto ha la tendenza ad ingrassare: spingerlo perciò a svolgere attività fisica. Non proporre assolutamente un’alimentazione dietetica a questo pet; i criceti sono animali onnivori e per indole sono abituati ad approvvigiornare riserve di cibo, per cui privarli della loro porzione abituale potrebbe fare crescere proprio “l’ansia da carestia”.

 

Lasciare nella ciotola cibo in abbondanza non potrà che fare bene al criceto:  lo stress generato dalla ricerca costante di alimenti a causa del continuo appetito diminuirà e sarà di nuovo in grado di creare la propria dispensa nel clima sereno delle ritrovate abitudini.