I criceti sono piccoli animaletti molto puliti in natura. Non amano però il contatto con l’acqua e quindi è meglio far loro il bagnetto solo in casi di estrema necessità!

Il criceto, come il gatto, utilizza le zampine per le operazioni di igiene quotidiana. Lecca le estremità e le strofina prima sul musetto e poi su tutto il corpo, garantendosi in questo modo la pulizia ed il profumo del proprio manto. Evitare assolutamente di immergerli in acqua, perché potrebbero andare in ipotermia e di conseguenza morire dopo pochi istanti.

In casi estremi il criceto può essere lavato con molta cautela, seguendo delle indicazioni ben precise: innanzitutto usare poca acqua tiepida e non bagnare assolutamente il musetto. L’animaletto va deterso con piccoli movimenti e tamponato immediatamente con un panno morbido e, se ancora umido, asciugato con un getto d’aria lieve e tiepido. Fondamentale per la sua salute è evitare gli sbalzi di temperatura, quindi l’operazione di pulizia andrà compiuta in un ambiente caldo ed accogliente.

 

Ci sono comunque diversi modi per garantire igiene e profumo al criceto senza usare l’acqua, ma seguendo alcune regole semplici e naturali. E’ importante, ad esempio, che nella gabbietta ci sia della sabbia di cincillà, indispensabile per i bagni secchi che i criceti si regalano ogni giorno; inoltre la lettiera deve essere composta in fibre naturali quali la canapa o il lino, perfette per mantenere l’ambiente asciutto e pulito.
L’uso di shampoo secchi, soprattutto in confezione spray, è assolutamente sconsigliato. Innanzitutto perché il criceto può spaventarsi per il getto dell’erogatore e, non riconoscendolo, vivere un piccolo trauma; inoltre perché, essendo la sua pulizia basata sul contatto tra bocca, zampe e manto, rischierebbe di inghiottire gli elementi dello shampoo.