Negli ultimi anni sempre più persone hanno preferito come originale pet uno scoiattolo, ma purtroppo non tutti i proprietari sono in grado di prendersene cura nel migliore dei modi. Ecco quindi di seguito una breve guida.

Gli scoiattoli più diffusi nelle abitazioni appartengono ad una specie americana nota con il nome di Tamia. Lo scoiattolo Tamia non è esattamente classificabile come un animale addomesticabile. Nonostante questo ostacolo iniziale relativo alla sua scarsa propensione all’interazione con l’essere umano, lo scoiattolo Tamia stabilisce con il suo padrone un rapporto di fiducia; si tratta di una caratteristica per cui è preferibile prediligere un esemplare giovane che non abbia ancora raggiunto l’età adulta, per rendere più semplice la possibilità di creare un legame duraturo.

 

Lo scoiattolo deve avere a disposizione una gabbia alta almeno un metro, che gli consenta di muoversi liberamente in uno spazio adatto, mentre ripiegare sulla scelta di una comune gabbia per criceti limiterebbe la vivacità e la serenità del nuovo amico.

La gabbia deve essere posizionata in un luogo posto in alto ed esposta alla luce del sole, per non permettere che l’animale si disorienti; lo scoiattolo, bisogna sottolineare, attraverserà la fase di letargo per un periodo di tempo inferiore rispetto a quello che avrebbe naturalmente speso nel contesto naturale.

 

Per quanto riguarda l’alimentazione, si sconsiglia di nutrire questo animale con mangimi preconfezionati, ai quali vanno preferiti semi di lino, lenticchie, semi di girasole e semi di sesamo reperibili presso negozi biologici o drogherie. Disporre il cibo nella gabbia in grandi quantità, per assecondare l’istinto naturale dell’animale di approvvigionare le riserve. L’acqua va dispensata tramite un beverino specifico e non con la tradizionale ciotola, che oltre a rovesciarsi facilmente può raccogliere polvere, sostanze organiche e microorganismi patogeni.