Abbandonare un animale è un atto deplorevole e vile. Un’azione da non commettere mai sia per quel che comporta eticamente e sia perchè si tratta di un gesto sanzionabile dalla legge italiana. Secondo l’art 727 del codice penale, infatti, “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.
All’art. 727 bisogna aggiungere l’eventualità della responsabilità dell’omicidio colposo dell’animale, che comporta ben altre sanzioni. Secondo infatti la legge n.189 del 20 luglio 2004, Art. 544-bis. (Uccisione di animali), “Chiunque, per crudelta’ o senza necessita’, cagiona la morte di un animale e’ punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”.
Inoltre anche la Dichiarazione universale dei diritti degli animali, cioè il documento ufficiale nato con lo scopo di sensibilizzare autorità ed opinione pubblica verso il riconoscimento e la tutela di diritti veri e propri degli animali, si esprime sul tema con l’art. 6, per cui “Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità; l’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante”.