Si è diffusa negli ultimi tempi l’adozione di piccoli animali acquatici che si possono tenere in casa, come le tartarughe. Questi simpatici animaletti necessitano di tante cure e attenzioni, soprattutto nella creazione del loro ambiente ideale per far si che possano vivere in tranquillità e al meglio. La gabbietta di cui hanno bisogno deve avere due micro habitat differenti: quello acquatico e quello terrestre che si riportano al loro ambiente naturale. Quello acquatico deve essere dotato di un depuratore, indispensabile per mantenere il giusto grado di pulizia, piante, sassi e non solo; quello terrestre deve invece essere costituito da sabbia o terriccio e dotato di un sistema di lampade UVA-B riscaldanti e di un termostato.
Come procedere:
l’acquaterraio deve essere pulito una volta al mese circa.
Prima di tutto si deve agire sul depuratore che svolge l’azione principale di pulizia nell’acqua. Esso deve essere smontato dalla vasca e lavato con sola acqua corrente possibilmente nel lavabo del bagno, visto l’oggetto non proprio sterile. Si smonta l’involucro esterno e con l’aiuto di una spugnetta delicatamente abrasiva si eliminano le sostanze depositatesi al di sopra e nella faccia interna. A questo punto si procede con la pulizia delle parti interne prestando attenzione a non perdere eventuali piccoli pezzi. Qualora dovesse essere presente un filtro al carbone lo si mette sotto l’acqua corrente facendo filtrare bene l’acqua tra i pezzetti. Per il resto delle parti si procede con la spugnetta come con il coperchio esterno.
Il termostato deve essere pulito allo stesso modo sotto l’acqua corrente.
Qualora dovesse essere presente della ghiaia sul fondo (anche se viene sconsigliata a causa del fatto che le tartarughe mangiano un pò di tutto) munirsi di bacinella e di un aspiratore apposito e portarla fuori dalla vaschetta, una volta giunta nella bacinella si ripone in un colino e si ripulisce sotto l’acqua corrente fino a che non è ben pulita.
A questo punto rimane l’acqua che può essere pulita solo dopo il depuratore perchè sarà proprio questo ad effettuare il lavoro. Infatti si rimette nella vaschetta e lo si accende alla potenza massima, poi si prende un getto d’acqua forte e lo si dirige verso gli angoli più difficili da raggiungere in modo da staccare lo sporco e metterlo in sospensione. Alla fine del processo, l’acqua sarà pulita ma potrebbe essere necessario rilavare il depuratore una seconda volta.
Ora le tartarughe saranno più felici e sarete più tranquilli anche voi.