Adottare una tartaruga può rappresentare per una famiglia, solamente l’arrivo di un simpatico animaletto di cui prendersi cura. Però sarebbe importante che prima della sua venuta, tutti i componenti del nucleo familiare si documentassero un po sulle abitudini, l’alimentazione, la cura e le malattie di questo simpatico rettile. Oggi vedremo insieme come riconoscere i primi segni di malattia nelle tartarughe. Poiché esistono tre grandi famiglie di questo rettile, andremo a parlare di quello più diffuso sia in commercio che nell’ambiente: la tartaruga acquatica.

Per farsi un’idea del suo stato di salute bisogna imparare ad osservare l’aspetto generale partendo dagli elementi che sono di facile controllo: il carapace, il piastrone, gli arti, la testa, il collo e la coda. Bisogna prendere in mano il rettile e verificarne il peso e verificare che sia in grado di reggersi sui quattro arti e di camminare. Un animale sano, se non è abituato ad essere maneggiato dovrà ritrarsi velocemente nella corazza, se invece dovesse rimanere fermo, con gli occhi chiusi, potrebbe essere un primo segno di una grave patologia. Un altro test è quello della messa sul dorso, se la tartaruga cercherà di raddrizzarsi con vivacità vuol dire che è sana, fate attenzione a fare questa manovra se dovesse esistere un problema respiratorio. Inoltre se il rettile passa più tempo fuori dall’acqua ed è restio ad entrarvi, indica un malessere in corso. Dovrete anche verificare che il galleggiamento sia lineare, poiché se risultasse inclinato da un lato potrebbe trattarsi di un problema intestinale ma soprattutto respiratorio.

Se il nostro piccolo amico dovesse tenere la testa sempre deviata su un lato e a volte rotearla, purtroppo il sintomo rivelerebbe una lesione cerebrale. Un altro sintomo da non sottovalutare è quello dell’inappetenza, che può manifestarsi con qualsiasi tipo di malattia, escludendo a priori alcune cause quali: la somministrazione di cibi inadatti, lo stress da sovraffollamento, la competizione con individui dominanti e le condizioni ambientali inadeguate. Altro segno inequivocabile di una patologia respiratoria è quello della respirazione prolungata a bocca aperta, accompagnata dall’estensione del collo. Se le palpebre sono tumefatte e gli occhi rimangono chiusi e ricoperti di muco o croste, può essere in atto un’infezione oppure una semplice carenza di vitamina A. Le narici e la bocca non devono presentare scoli sierosi e mucopurulenti, altrimenti indicherebbero un’infezione respiratoria. Anche le alterazioni della colorazione della corazza con gli scuti che si staccano, lasciando delle aree lacerate, sono anomalie che individuano infezioni gravi. La comparsa di una patina grigiastra che ricopre tutta la pelle della tartaruga, rappresenta un campanello di allarme. Infatti questo sintomo individua la presenza di un’infezione dovuta a scarse condizioni di igiene ed alla mancanza di una piccola spiaggia, zona asciutta, comportando nell’animale la perdita delle unghie e la comparsa della setticemia, portandolo inevitabilmente alla morte. Volendo evitare di far soffrire la vostra tartaruga e farla vivere sana il più a lungo possibile, un serio e sincero suggerimento che vi posso dare è quello di affidarsi sempre e comunque ai consigli ed alle cure esperte di un centro medico veterinario specializzato in rettili.