Le tartarughe sono entrate di prepotenza nel nostro vivere quotidiano caratterizzandosi come animali da compagnia. Il loro approccio alla vita, quasi zen, e i ritmi scadenzati e lenti che impongono ai loro movimenti ne fanno un modello da ammirare per quanti sembrano ormai sopraffatti dai tempi frenetici delle città e della vita moderna.

Il loro essere paciose e compiaciute ci fa pensare che sia possibile buttare il cuore oltre i feticci che si inseguono freneticamente, come fumo negli occhi, ai giorni nostri. Fatta questa breve e doverosa presentazione di ammirazione per un animale presente sulla terra da tempo immemorabile, appare utile soffermarsi su come distinguere il sesso del nostro amato esemplare.

Chi, infatti, non si è trovato alle prese con la difficoltà di dover riconoscere il sesso di questi splendidi animali, dopo magari averli comprati a occhi chiusi in un esercizio commerciale di periferia? Se si è avuta la fortuna e l’accortezza di averne comprate almeno due, di sesso opposto e della stessa razza, si potranno notare le differenze attraverso il metodo sperimentale del confronto diretto. Eh sì, della stessa razza, perché se la comparazione non matura da un punto di partenza comune tutto diventa molto più complicato e poco convincente. Ebbene, la femmina è più grande del maschio, il quale, però, ha le unghie delle zampe anteriori molto più lunghe e la coda più grossa, più lunga e con una sorta di sperone alla sua estremità. Quest’ultima, infatti, deve avere la giusta capienza per ospitare il pene del carapace. Le stesse unghie più lunghe del maschio rispondono alla funzione di poter meglio prodursi nelle danze di accoppiamento. Inoltre, alcuni tipi di tartarughe femmine hanno il piastrone, ovvero la parte ventrale, del tipo piatto in modo da poter accogliere le uova prodotte , differentemente dagli esemplari maschi che si mostrano con la pancia concava. Come si può ben comprendere, tutte le differenziazioni proposte rispondono a ben precise funzioni genetiche per cui si potranno ben scorgere solo quando i nostri animali da compagnia saranno nell’età adulta.