La tartaruga è un animale delicato, bisogna quindi fare attenzione nel maneggiarla e trasportarla da un luogo all’altro.

È sempre meglio evitare di spostare l’ amica se non è necessario, perché c’è comunque il rischio di arrecarle danni o ferite: malgrado ciò è bene sapere che le tartarughe più giovani possono essere prese tra due dita, quelle più grandi invece si devono afferrare con entrambe le mani per trattenere i lati della corazza.

Prestare molta attenzione in questa situazione perché con una accidentale caduta il guscio potrebbe rompersi o comunque incrinarsi. Inoltre, la tartaruga non va mai capovolta e lasciata con il guscio appoggiato al terreno perché rischierebbe di aggravare un’eventuale infezione respiratoria già esistente, con conseguenze anche gravissime.

 

Quando viene presa tra le mani, la tartaruga potrebbe anche urinare per lo spavento. Nulla di grave, non mollare comunque la presa.

 

Per la tartaruga è molto importante mantenere la propria temperatura. Nel caso in cui l’ambiente esterno fosse caldo basta riporre la tartaruga in un contenitore adatto, come una scatola con il fondo ricoperto di fogli di giornale. Il box può essere di legno, plastica, polistirolo o anche cartone.
Se, viceversa, il trasporto avviene quando la temperatura è più rigida, diventa necessario trovare una soluzione per cercare di tenere la tartaruga al caldo. È bene prima di tutto procurarsi un contenitore isolante, come una scatola di polistirolo o una classica borsa frigo da picnic (ovviamente senza i gel ghiacciati all’interno). Si può scegliere di riscaldare ulteriormente l’ambiente utilizzando delle bottiglie di plastica riempite con acqua calda, assicurandosi però che non rischino di rotolare sul corpo della tartaruga. Attenzione anche a non commettere l’errore contrario di alzare troppo la temperatura del recipiente, perché la testuggine potrebbe disidratarsi. In ogni caso, è bene effettuare dei fori nel contenitore o sollevare ogni tanto il coperchio per permettere all’aria di circolare.