Abbandonando una tartaruga d’acqua dolce si mette a serio rischio l’ambiente; ne è una prova ciò che è successo nel Comune di Firenze, vittima di un avvenimento inaspettato che ha  stupefatti molti cittadini.

La tartaruga d’acqua dolce, appartenente alla specie comunemente conosciuta come la “tartaruga dalle orecchie rosse” (Trachemys scripta elegans) e la “tartaruga dalle orecchie gialle” (Trachemys scripta scripta), purtroppo frequentemente abbandonata nelle fontane cittadine o nei piccoli stagni dei giardini comunali, diventa predatrice di pesci e uccelli che abitualmente popolano i citati habitat. La segnalazione è stata fatta dai cittadini che frequentano abitualmente le aree verdi che circondano la culla del Rinascimento.

Trachemys scripta elegans
Trachemys scripta elegans

Le due specie provenienti dal centro e nord America sono entrate nelle case degli italiani da molto tempo. Quando è ancora un cucciolo la tartaruga d’acqua dolce ha dimensioni ridotte, ma può raggiungere la lunghezza di 28 cm ed anche pesare diversi chilogrammi.

Esiste oggi un regolamento (il D.P.G.R. n. 38R/2011) secondo il quale lo spazio per questi animali acquatici deve essere il quintuplo della grandezza dell’animale. Non bisogna considerare solo spazio, perché la tartaruga ha bisogno anche di una determinata temperatura dell’acqua (solitamente 24-26°), senza dimenticare che l’esposizione al sole è fondamentale per il suo benessere. Anche una costante pulizia

Trachemys scripta
Trachemys scripta scripta

dell’acqua, un’alimentazione corretta e filtri speciali contro i cattivi odori contribuiscono a migliorare la vita di questo animale.

 

Un consiglio a tutti coloro che hanno intenzione di acquistare una tartaruga d’acqua dolce è sicuramente quello di valutare se si è realmente in grado di garantirle una vita sana; è un essere vivente e non può essere abbandonata poiché potrebbero danneggiare seriamente l’ecosistema circostante. Inoltre si rischia anche di incorrere in sanzioni penali (si consiglia per questo la lettura di Cosa rischia chi abbandona un animale)

 

 

Samuele Tramontano