Il geco leopardino, ovvero l’Eublepharis macularius per l’erpetologia, a differenza degli altri gechi ha la caratteristica delle palpebre mobili, non è aggressivo, ha dimensioni abbastanza contenute (può raggiungere i 25-30 cm, compresa la coda), e non gli occorre molto spazio per vivere serenamente, il che fa di questo sauro la specie più allevata e diffusa.

Esige un ampio terrario con due tane umide, una per la parte calda del terrario e l’altra per quella fredda, arredato con ciottoli dalla forma arrotondata e quant’altro possa rendere piacevole la permanenza dell’ospite nel suo alloggio. L’alimentazione deve essere seguita con particolare attenzione.

Il geco è un predatore che si nutre di insetti e di vermi, come il lombrico, sebbene l’esemplare adulto non disdegni affatto i pinkie (bigattini) e topi neonati.

Chi abita in campagna troverà fuori casa con molta facilità tutto ciò che occorre per garantire al geco un’alimentazione ricca e variegata, procurandogli blatte, locuste, grilli, farfalle e falene. In città però le soluzioni saranno obbligatoriamente diverse.

Il grillo resta l’alimento più adatto, sia perché è poco chitinoso e ricco di vitamine sia perché non è difficile procurarsene qualche esemplare. Gli insetti catturati saranno ospitati in una fauna-box e nutriti con mangimi per i conigli, foglie di lattuga e frutta. I grilli possono essere sostituiti efficacemente dalle blatte e dalle camole della farina.

Le camole del miele, invece, sono una leccornia che va offerta una tantum, in quanto si tratta di larve molto grasse. Di rado possono essere offerti anche i caimani, perché sono eccessivamente chitinosi.

Alcune specie di insetti non possono assolutamente essere date in pasto al geco: tutti i tipi di ragni, scorpioni, api, coleotteri, cimici, vespe, tafani.

Per quanto riguarda le quantità di cibo da dispensare, meglio restare complessivamente tra le 3 e le 5 prede, adatte alla dimensione del sauro adottato. Utile per il benessere del geco anche il digiuno una volta alla settimana. Ricordare che le prede dovranno essere spolverizzate ogni 2-3 giorni con calcio e vitamina D3.