I serpenti sono animali che da sempre suscitano impressioni contrastanti; c’è chi li adora, al punto da avere una vera e propria passione, e chi invece non può nemmeno vederli trasmessi in un documentario televisivo. Di certo sono animali affascinanti, di origine antichissima e in diversi casi mortalmente pericolosi.

Tanti sono gli appassionati in tutto il mondo che decidono di tenerli in casa, alla pari di altri animali da compagnia.

 

Maneggiare un serpente può essere molto semplice o molto impegnativo, dipende dalla specie e, naturalmente, anche dalle circostanze.
Inutile specificare che esiste un’enorme differenza fra maneggiare serpenti velenosi e serpenti costrittori.

Nel primo caso infatti bisogna essere molto abili e avere anche la giusta concentrazione, poiché è facile commettere errori che possono condurre ad implicazioni molto gravi.

 

Per prima cosa bisogna dire che i serpenti non necessitano del nostro affetto, al massimo possono essere interessati ad esplorare, tramite i loro organi di senso, il mondo al di fuori del terrario o trovare piacevole il nostro calore corporeo.
Detto questo se volete avere un animale con cui poter interagire dovrete abituare un serpente alla vostra presenza, tirandolo fuori dalla teca un paio di volte la settimana e scegliendo al momento dell’acquisto preferibilmente animali giovani.

 

Gli accorgimenti che vi permetteranno di prendere senza grosse sorprese un serpente sono i seguenti:
1) Non aprite il terrario solo per dargli cibo o non fatelo dopo aver toccato delle prede.
2) Cercate di capire la sua indole, non basta infatti sapere che appartiene ad una specie definita docile: come tutti gli esseri viventi ogni esemplare presenta dei tratti ”caratteriali ” diversi dagli altri.
3) Non siate bruschi nei movimenti, prendetelo con delicatezza ma siate decisi.
4) L’animale tra le vostre mani non deve mostrare un atteggiamento offensivo, riconoscibile dalla forma a S che contraddistingue un animale pronto ad attaccare.
5) Non maneggiatelo per almeno tre giorni dopo il pasto: questa condizione è legata al fatto che il serpente ha tempi di digestione mediamente lunghi, e non è consigliabile stressarlo durate tale fase.