Il pesce rosso (detto anche carassio rosso o ciprino dorato) è uno degli animali più richiesti dai bambini, che amano osservare per ore il piccolo vertebrato nuotare nell’acqua, magari all’interno di una boccia di vetro.

Pesce rosso

Tuttavia molte abitudini a cui il padrone sottopone l’animale non sono sempre valide e corrette.

Uno degli errori commessi più comuni e gravi riguardante il pesce rosso è la scelta dell’ambiente in cui farlo vivere. Una boccia di vetro non è assolutamente il luogo adatto in cui inserirlo, non solo perché la quantità d’acqua al suo interno è insufficiente (in natura il ciprino dorato occupa spazi da 40 litri ciascuno), ma anche perché la forma del contenitore non consente la giusta ossigenazione dell’acqua.

Per questo motivo, è consigliabile utilizzare acquari quadrati o rettangolari delle giuste dimensioni.

 

E’ necessario porre attenzione all’acqua.
Solitamente si ritiene che sia corretto riempire l’acquario con semplice acqua del rubinetto, tuttavia, in particolar modo durante i mesi estivi gli acquedotti vengono purificati attraverso l’introduzione di massicce quantità di cloro, elemento dannoso per la salute dell’animale.
E’ quindi importante ricordare che l’acqua dev’essere trattata con le appropriate sostanze declorinanti.
Anche la temperatura dell’acqua ha la sua importanza, poiché dev’essere sempre sui 22-24 gradi.

 

Non è soltanto una leggenda il fatto che il ciprino dorato sia un abile saltatore.

Spesso il minuscolo vertebrato, a causa dei salti spiccati, può finire oltre la superficie dell’acqua, atterrando fuori dall’acquario.
Di conseguenza, è necessario coprire la parte superiore di quest’ultimo con una rete a maglia abbastanza ampia, così da non ostacolare il passaggio dell’aria, ma anche in modo da impedire che l’animale si faccia del male.

 

Il pesce rosso è molto socievole e non ha nessun tipo di problema a relazionarsi con i propri simili.

Trattandosi, però, di un animale delicato e che può soffrire di infezioni , è bene porre attenzione nell’introdurre altri nuovi esemplari nell’acquario.
In questo caso, è opportuno mantenere i due pesci in ambienti separati per almeno quaranta giorni, affinché eventuali malattie si rendano evidenti , scongiurando il rischio di ogni genere di contagio.

 

Alessandra Bottaini