Nel Regno Unito è tornato il temutissimo pesce conosciuto da tutti come “il pesce che uccise il re”.

LampredaSi tratta di pesce lampreda, un esemplare che non si vedeva più da oltre 200 anni, da quando la Rivoluzione industriale ne aveva compromesso l’habitat con invasivi interventi umani.

Enrico I d’Inghilterra, infatti, noto per la sua lussuria, pare sia morto per una dose eccessiva di questo pesce dall’aspetto inquietante, simile a un’anguilla e con un tunnel al posto della bocca, circondato da denti aguzzi come quelli degli squali.

Il Messaggero riferisce che il lampreda è stato avvistato nell’Ouse, nel Trent e nel Durham.

«Negli ultimi 200 anni – ha spiegato Simon Toms, esperto di ittica presso l’Agenzia per l’ambiente – alcuni fiumi non sono stati in grado di preservare le specie di lampreda come risultato di scarsa qualità dell’acqua, habitat impoverito e varie barriere umane. Ora che la qualità dell’acqua è migliorata e questi ostacoli sono stati rimossi, stiamo assistendo al suo ritorno alla massima capacità».

Spiegando l’importanza del pesce lampreda, Antonio Bonanata per Il Messaggero scrive: “Il lampreda è di fondamentale importanza per i processi nutritivi in atto nelle acque dolci, dato che fornisce una fonte di sostentamento ad altre specie ittiche e a vari uccelli, come gli aironi. Ha indubbiamente un aspetto strano, e forse un po’ inquietante, ma in passato veniva considerato cibo pregiato, apprezzato da Romani, Vichinghi e re e regine inglesi. Anche Elisabetta II, in occasione del suo giubileo di diamante (i 60 anni di regno), ha inviato da Gloucester un timballo di lampreda, nonostante – per quell’occasione – il pesce sia stato importato dai Grandi Laghi del Nord America.”

Insomma la regina non ha paura del pesce che uccise il re!