Preparare il fondo di un acquario comporta molti piccoli accorgimenti, in particolar modo se si desidera un fondo composto da piante rigogliose.
Perché la flora acquatica cresca in maniera ottimale, il fondo deve avere un’altezza compresa tra i 6 e i 12 cm, di solito si preferisce un’altezza intermedia, di 9-10 cm.
Possono essere utilizzati sia prodotti specifici per acquari che semplice ghiaino, oppure sostanze adatte anche alle piante da appartamento, come ad esempio i bonsai.
Molto importante evitare un fondo compatto, che può causare una putrefazione, preferendo invece una base di ghiaia, sulla quale va poi posto uno strato di sabbia. L’eccessiva solidità del fondo potrebbe infatti comportare una riduzione dell’ossigeno e una compromissione degli equilibri chimici all’interno dell’acquario.
È fondamentale che il colore del fondo segua quello dell’habitat di pesci e piante dell’acquario.
Un esempio di preparazione del fondo può seguire questo schema: primo strato (dall’alto) con ghiaino oppure sabbia; secondo strato con pietra pomice; terzo strato con torba non trattata; quarto strato fertilizzante a lenta cessione.
È consigliabile sistemare prima il fondo e poi l’acqua, per evitare buchi e sovrapposizioni; per l’inserimento delle piante è invece necessario attendere almeno un giorno.
Se si vogliono introdurre legni, è necessario portarli ad ebollizione in una pentola, così da evitare che gli acidi rilasciati si espandano nell’acquario, provocando una colorazione giallastra dell’acqua; lo stesso vale per le radici.
Qualsiasi altro ornamento che viene introdotto nella vasca deve essere lavato: in particolare rocce o anfore, solitamente preferite per decorare l’acquario. Sconsigliata l’introduzione di rocce calcaree. Anfore e altri decori in resina, se progettati per acquari, sono molto indicati.
L’introduzione di piante nell’acquario, che deve essere commisurata al tipo di fondo, è molto importante per l’eliminazione di alcune sostanze nocive che si formano nell’acquario stesso, come i nitrati.
Le piante necessitano di cure periodiche: fertilizzanti ogni 15 giorni circa, da preferire quelli contenenti ferro, sali minerali ed ammoniaca.
In ogni caso l’acquario deve essere sottoposto ad una manutenzione abituale, che eviti il formarsi di sostanze nocive per pesci e piante: fondamentali i cambi parziali dell’acqua, e la sostituzione del fondo dopo qualche mese.