Prima di allestire un acquario olandese occorre conoscere alcune regole riguardanti il modo in cui deve essere strutturato, la scelta delle piante e dei pesci eventualmente presenti.

 

L’acquario olandese si caratterizza per il fatto che in esso l’attenzione è concentrata sulle piante, mentre la presenza dei pesci passa in secondo piano. Qui bellezza e accuratezza tecnica si coniugano perfettamente.

È organizzato in modo da garantire un’armonia perfetta di forme e colori. In particolare la struttura si divide in tre parti (posteriore, centrale e anteriore): nella parte posteriore dovranno essere collocate piante a stelo a crescita rapida, che non dovranno formare necessariamente grossi cespugli. Avanzando verso la parte anteriore dell’acquario l’altezza delle piante dovrà invece diminuire in modo da formare nella parte centrale una sorta di prato. Tra le specie più utilizzate ci sono le Hemianthus callitrichoides o le Echinodorus tenellus.

L’utilizzo di piante come l’Alternanthera rosaefolia determina invece, grazie al loro colore rosso, un affascinante cambio cromatico all’interno dell’acquario: questo avviene grazie alla loro capacità di assorbire una grande quantità di ferro che, quindi, dovrà essere fornito regolarmente. Fondamentale anche l’utilizzo di nitrati, carbone e potassio che garantiscano il giusto apporto di elementi nutritivi.

 

La scelta dei pesci da introdurre in questo ambiente è importante, poiché non tutti sono adatti a questo tipo di acquario. È possibile scegliere caricidi e ciprinidi da branco, mentre dovranno essere evitati i pesci che possano danneggiare in qualche modo le piante come il Paracheirodon axelrodi, comunemente conosciuto con il nome di Neon cardinale e i pesci come barbus e rasbore, che andranno ospitati in branchi di medie dimensioni in modo da non sovraccaricare biologicamente la vasca.