I piccoli amici acquatici non sono esattamente i compagni di viaggio ideali. Affrontare un trasferimento con loro richiede una buona pianificazione. Nulla di complicato, ma non si può improvvisare: ecco quindi di seguito una breve guida su come preparare lo spostamento del pesciolino.

 

“Portiamoci avanti”
Il pet deve essere riposto nel suo contenitore per il trasferimento due giorni prima della partenza. Ricordare che, durante il viaggio, il pesce non potrà godere dei benefici del filtro, e dunque affronterà il rischio di avvelenarsi con l’ammoniaca rilasciata dai suoi escrementi. Per ridurre la quantità di rifiuti nel suo contenitore di viaggio, non dare da mangiare al pesce già da circa 36 ore prima della partenza. Le decorazioni del contenitore rendono più difficoltosa la cattura del pesce, ma la loro rimozione renderebbe l’acqua torbida più velocemente; dunque estrarle un giorno prima e sostituire ¼ dell’acqua per eliminare così parte dell’ammoniaca e dei rifiuti organici del vostro pesce.

 

“Si parte”
Evitare di traumatizzare l’animale quando dovrà essere rimosso dall’acquario. Immergere la rete nella vasca per 10 minuti fino a quando si ammorbidirà scongiurando così il rischio di ferirlo. Abbassare il livello dell’acqua per poterlo catturare. Dopodiché, prendere la ghiaia dell’acquario e circa il 20% dell’acqua contenuta, in modo da diffondere nel nuovo contenitore dei batteri benefici e dare al pesce un ambiente più familiare.

 

“Il pesce nel contenitore”
I contenitori stagni con pareti spesse sono i migliori (ad esempio scatole in polistirolo o ghiacciaie che mantengono costante la temperatura dell’acqua). Riempirne uno per 2/3 ed inserire i pesci. Per evitare perdite, mettere il contenitore in un sacchetto, sigillare con degli elastici, lasciando dentro abbastanza aria ed oscurarlo in modo da ridurre lo stress per il pesce.

 

“Arrivati a destinazione”
Aggiungere ghiaia ed acqua al nuovo acquario con una dose di declorinatore, per poi inserire alcune decorazioni. Quando il nuovo serbatoio avrà raggiunto una temperatura pari a quella del contenitore, scoprite gradualmente il sacchetto. Se vedete nuotare i pesci con difficoltà, ad esempio in superficie o sdraiati su un fianco, provare nuovamente dopo 2 ore. Ricordare infine di ridurre il nutrimento per le prime 2/3 settimane e cambiare settimanalmente 1/4 dell’acqua contenuta.